Alle cascate del torrente Arroscia

Alle cascate del torrente Arroscia


Cinquanta minuti a piedi partendo da Mendatica, capoluogo della “cucina bianca”.

Mendatica vista dalla chiesa di Santa Margherita
Il primo tratto di strada passa accanto alla chiesa romanica di Santa Margherita e i suoi splendidi affreschi del cinquecento.

la chiesa di Santa Margherita a Mendatica

portale scolpito della chiesa di Santa Margherita a Mendatica

affreschi nella chiesa di Santa Margherita a Mendatica
La via si affaccia sulla valle ed è in gran parte esposta al sole.

terrazza sulla valle Arroscia

ponte in pietra sul Rio Grupin a Mendatica, verso le cascate del torrente Arroscia
Oltrepassato il ponte in pietra sul rio Grupin, si risale una mulattiera che doveva essere molto frequentata quando ci si spostava con i muli carichi di castagne, olio, patate, latte e formaggio.

mulattiera nel bosco sopra a Mendatica, il vero ubagu
Ci si addentra nel bosco, popolato dai leggendari giganti “Omi de a Faia”, capaci di sradicare alberi con le mani ed affrontare i feroci lupi. Storie dell’Ubagu, il lato oscuro delle valli del Ponente, l’angolo nascosto dove tutto può accadere.

verso le cascate del Torrente Arroscia ed il paese fantasma, Poilarocca
Eccole, le cascate dell’Arroscia in estate.

le cascate del torrente Arroscia a Mendatica
In inverno si trasformano in un candido muro di ghiaccio. In autunno e primavera sono molto più imponenti, rifornite dalla pioggia e dalla neve che si scoglie.

le cascate del torrente Arroscia in estate
Siamo saliti con pantaloni corti e scarpe da trekking. Arrivati in cima abbiamo trovato quattro simpatici signori tedeschi di mezza età. Una ha affrontato il percorso con zoccoli col tacco. Il marito direttamente con gli infradito. Insomma, gambe in spalla, salita ripida ma assolutamente fattibile!
Nicola

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