Quando il concime diventa un lusso – l’antico tesoro delle “sotte”

Quando il concime diventa un lusso – l’antico tesoro delle “sotte”


Accompagnati da Augusto Guglieri ed altri soci dell’Associazione Culturale A Lecca, raggiungiamo la zona chiamata Costa Ronseglia, poco sopra l’abitato di Maro Castello, alta Valle Impero – Valle del Maro.
Qui Augusto, memoria storica della Riviera dei Fiori, ci svela un segreto: sepolto tra le radici di olivi secolari si nasconde un piccolo tesoro fatto di bottoni e cianfrusaglie.
Augusto Guglieri nella Valle Impero width=
Ciò che distingue radicalmente una qualsiasi lattina di birra abbandonata da qualche maleducato e questa manciata di oggetti metallici scuriti è il tempo.
Come spiega lo storico, secoli or sono in caso di carestia qualunque prodotto di origine organica poteva essere utilizzato per concimare gli oliveti.
oliveto nella Valle del Maro #valleimpero sopra Maro Castello
Anche i vestiti degli appestati, acquistati per pochi soldi a Marsiglia e sepolti nelle sotte (buche fatte ai piedi degli alberi) potevano in qualche modo fertilizzare il terreno.
Capita oggi così di ritrovare un bottone militare, una fibbia, o un lest de robe: zavorra per vestiario, cucita nei risvolti per far cadere l’abito indossato come desiderato. Oggetti comuni che chiunque poteva avere addosso centinaia d’anni fa.
Nicola

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