Non è un paese per pianisti

Non è un paese per pianisti

Borgomaro è un ridente comune nella valle del Maro che costeggia il torrente Impero.

Borgomaro e torrente Impero

Ricchissimo d’acqua, il paese conserva ancora i numerosi frantoi centenari dove generazioni di contadini hanno portato le proprie olive taggiasche.
Così, mentre le ruote girano, le macine lavorano e l’acqua gorgoglia tra i carruggi, placide bestiole completano questo ambiente idilliaco.

Tuttavia, se un sabato pomeriggio provaste ad attraversare il ponte,

addentrandovi nei vicoli nascosti,

probabilmente nella via principale incontrereste otto individui in calzoncini che prendono a manate una pallina da tennis.

(Personalmente non vorrei essere quella pallina: non sono certo mani da pianista!)

Non scappate a gambe lavate!
Superato un primo giustificabile momento di sbigottimento, scoprireste che stanno giocando a balétta: un gioco tradizionale molto simile alla pallapugno ma che utilizza una palla più piccola e le case come bordo campo.
Paulò, 102 anni (presto lo incontrerete), ricorda di quando le palline da tennis non c’erano e si utilizzavano matasse di stracci cuciti insieme.

Non si usa la palla classica da 190 g per limitare i danni a tegole ed infissi: la sfera viene lanciata così in alto che spesso ricade sui tetti!

Tutte le strutture architettoniche sono parte integrante del campo da gioco. Sono ammessi rimbalzi sulle case, sui lampioni e sui poggioli, anche se ogni tanto le persiane liguri tirano brutti scherzi.


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